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LO SAPEVATE CHE...

L'aria che respiriamo è un bene indispensabile, e a volte sconosciuto in quanto non ne abbiamo il controllo e spesso siamo costretti ad accettarla nelle condizioni in cui è. Possiamo al massimo avvertire, grazie all'olfatto, semplicemente un'aria sgradevole, ma possiamo anche percepire la presenza di componenti dannosi alla salute oppure la presenza di qualche inquinante.

Il problema è proprio questo: non possiamo scegliere, dobbiamo respirare per forza e nella misura di almeno 7 litri d'aria al minuto in condizioni normali. Purtroppo però, la qualità dell'aria che respiriamo è compromessa e questo influisce in maniera rilevante sulla qualità della vita e ha i suoi effetti sul rendimento e sull' efficienza del nostro organismo.

Ecco che la qualità dell'aria che respiriamo diventa di primaria importanza. Assume un'importanza fondamentale negli ambienti privati soprattutto se vi sono persone allergiche a pollini, spore, polveri etc.

Nei locali pubblici di lavoro (uffici, studi, banche, ecc), nei locali di ristoro (bar, pizzerie trattorie, ristoranti) e nei locali di svago (discoteche, sale giochi, ecc.) un certo livello di purezza dell'aria è imposto dalla legge.

Depurare e rivitalizzare l'ambiente in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo significa prevenire, e facilitare l'organismo nelle sue attività disintossicanti.

L'anidride carbonica (CO2) può facilmente accumularsi in determinati ambienti se non viene immessa una sufficiente quantità di aria fresca di ricambio.

La concentrazione di CO2 è uno degli indicatori più importanti del livello della qualità dell'aria, un valore troppo elevato può indurre:

  • affaticamento

  • cefalee

  • senso di oppressione e di soffocamento.

All'interno degli ambienti destinati ad uso ufficio esistono altre numerose fonti di inquinanti in grado, singolarmente o in combinazione tra loro, di indurre numerosi effetti spiacevoli sul confort e sulla salute.

è un fatto ormai risaputo, almeno tra "gli addetti ai lavori", che nell'atmosfera degli ambienti nei quali passiamo gran parte della nostra vita, a casa o sul lavoro si trovano centinaia di contaminanti diversi .

Le fonti più comuni sono rappresentate da

fumo di tabacco,
microrganismi,
materiali da costruzione,
mobili,
fotocopiatrici,
detergenti,
insetticidi.

Tra questi, il più diffuso e anche il più pericoloso e sicuramente il fumo.

Ma attenzione: non rischia soltanto chi fuma ma anche i non fumatori. Stiamo appunto parlando del fumo passivo.

A questo proposito, un gruppo di ricercatori dell'università di Osaka ha recentemente riconfermato come il fumo passivo non sia solo dannoso ai polmoni e al sistema respiratorio ma coinvolga direttamente anche il cuore.

Lo studio ha rilevato che bastano 30 minuti per recare problemi alle coronarie.

Medici dell'università di San Francisco hanno scritto "le scoperte degli studi di Osaka evidenziano che ognuno dovrebbe proteggersi perfino dalle esposizioni brevi... è come se i vasi sanguigni nel cuore reagissero improvvisamente a piccole dosi di tabacco, quasi come una reazione allergica o uno spasmo. Il fumo passivo provoca seri impatti sul cuore ed è un vero killer"

Altri studi hanno dimostrato che il rischio di morte per malattie alle coronarie del cuore è cresciuto fra i non fumatori del 23% a causa del fumo passivo.

Per poi ricordare che una sigaretta accesa libera nell'aria circa 4700 molecole diverse. Di queste, ben 43 molecole sono considerate cancerogene. Bisogna aver presente che queste sostanze non solo sono nocive di per sé, ma la loro azione tossica è ulteriormente potenziata perché spesso agiscono in sinergia con altri inquinanti

Oltre al fumo passivo vi sono altre e diverse cause di alterazione della qualità dell'aria o di inquinamento.

Ci sono inquinanti più pericolosi che possono dare origine a una vera e propria malattia specifica causata da un agente ben identificabile (la Malattia del Legionario altrimenti detta Legionella).

Nella maggior parte dei casi, la presenza contemporanea di 4 inquinanti a bassa concentrazione porta alla comparsa della famosa SBS (SICK BUILDING SYNDROME = sindrome da edificio malato). Si tratta di un insieme di sintomi generici non attribuibili ad una malattia particolare che si manifesta con:

  • irritazione agli occhi, al naso e alla gola

  • mal di testa

  • affaticamento

  • bassa produttività e scarso rendimento

Il controllo degli inquinanti alla fonte è la strategia più efficace per mantenere un buon livello di qualità dell'aria: ciò non è purtroppo sempre possibile o conveniente.

Allora la soluzione più efficace per soddisfare l'esigenza di aria pulita in ambienti chiusi è il corretto utilizzo di un depuratore d'aria a filtri elettrostatici con ricambio d'aria.


Autore: Artel SpA
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