Le verifiche strumentali danno maggiori elementi per valutare il corretto funzionamento dei climatizzatori.
Le misure che è necessario rilevare sono le seguenti:
- Temperatura dell'aria
- Corrente assorbita
- Pressione del fluido refrigerante
La Temperatura dell'
aria va misurata con un termometro digitale, in grado di dare una misura precisa e con un breve tempo di risposta.
Le temperature di maggiore interesse sono le seguenti:
- Temperatura ambiente
: è la temperatura della stanza nella quale è installata l'Unità Interna;
- Temperatura di emissione dell'Unità Interna
: è la temperatura dell'aria emessa dall'Unità Interna: va sempre misurata alla max velocità del ventilatore;
- Temperatura esterna
: è la temperatura dell'aria aspirata dall'Unità Esterna.
Inoltre, come dato di confronto, può essere utile anche la quarta temperatura:
- Temperatura di emissione dell'Unità Esterna
: è la temperatura dell'aria emessa dall'Unità Esterna.
La Corrente assorbita va misurata con una pinza amperometrica digitale, in grado di dare misure precise e di memorizzare il valore della corrente di spunto del compressore.
La misura della corrente si effettua su uno dei conduttori del cavo di alimentazione dell'assieme (Unità Interna + Unità Esterna), tenendo conto che l'assorbimento dell'Unità Interna è marginale rispetto all'assorbimento del compressore.
La Pressione va misurata, di norma, con i manometri della stazione di carica, facendo attenzione al fondo scala del manometro che si intende utilizzare: l'unico manometro adatto a misurare i valori di alta pressione è quello con fondo scala 30 bar (di solito è quello di colore rosso).
Il punto in cui va misurata la pressione è l'attacco di servizio, che è l'attacco filettato (normalmente dotato di valvolina a spillo) previsto sul rubinetto del gas nell'Unità Esterna. In tale punto è accessibile:
- La bassa pressione, durante il funzionamento in raffreddamento;
- L'alta pressione, durante il funzionamento in riscaldamento.
La pressione si stabilizza solo dopo un certo periodo di lavoro, quindi è bene attendere alcuni minuti prima di considerare corretta la lettura.
A macchina spenta
Può essere utile misurare il valore della pressione: in questa condizione esse deve corrispondere al valore della temperatura del refrigerante, secondo la scala del refrigerante R-22, segnata in colore verde nel manometro.
Es. se la temperatura ambiente è di 20°C e la temperatura esterna è di 18°C la pressione che ci si può aspettare a macchina spenta sarà attorno agli 8 bar.
Nel caso la pressione sia sensibilmente minore è già certo che vi è stata una perdita di refrigerante.
A macchina accesa
A macchina accesa si devono rilevare le seguenti 10 misure:
- Le condizioni climatiche:
1. Temperatura ambiente
2. Temperatura esterna
- Le condizioni di lavoro in raffreddamento:
3. Pressione
4. Corrente assorbita
5. Temperatura dell'aria emessa dall'Unità Interna
6. Temperatura dell'aria emessa dell'Unità Esterna
- Le condizioni di lavoro in riscaldamento:
7. Pressione
8. Corrente assorbita
9. Temperatura dell'aria emessa dall'Unità Interna
10. Temperatura dell'aria emessa dall'Unità Esterna
La pressione: nelle condizioni climatiche standard ci si può aspettare:
- In raffreddamento: un valore della pressione attorno a 4-5 bar;
- In riscaldamento: un valore della pressione attorno a 16-17 bar.
La pressione può cambiare sensibilmente al variare delle condizioni climatiche.
In linea generale, sia in raffreddamento che in riscaldamento, i valori della pressione aumentano all'aumentare delle temperature (dell'aria esterna e dell'ambiente interno), ed è necessario tenere conto di questo fatto per dare significato alla misura che si sta facendo.
L'assorbimento di corrente elettrica: nelle condizioni climatiche standard, non si dovrebbe discostare di molto dai valori nominali. Quando le temperature (ambiente interno ed esterna) sono sensibilmente diverse dai valori standard di misura vanno utilizzate le curve dell'assorbimento per ricavare il coefficiente correttivo di cui tenere conto.
In linea generale, quando l'assorbimento è minore del valore previsto è probabile che la carica del refrigerante sia insufficiente; al contrario, in caso di sovraccarica si hanno valori di assorbimento maggiori.
SI SCONSIGLIA di modificare il valore della carica, poiché la quantità di refrigerante prevista in fase di progetto è da rispettare tassativamente.
In caso di dubbio è consigliabile effettuare una nuova carica con la quantità prevista, che è riportata nell'etichetta applicata all'Unità Esterna.